Consulenza filosofica
Fluidificazione dei concetti.
Nella consulenza filosofica non si parla di nozioni meramente astratte come la Felicità, l’Amore, il Dolore, ma come noi vediamo e viviamo questi concetti nella nostra vita, cercando di accordare il nostro pensare e sentire al nostro essere di ogni giorno.

Vivere è spesso un atto inconsapevole: veniamo al mondo senza le istruzioni d’uso, senza le conoscenze basilari per capire chi siamo e cosa vogliamo, come rapportarci con noi stessi e con il mondo. Talvolta abbiamo paura di sentire e di incontrarci.
Possiamo arrivare a costruirci un sistema di regole e credenze per riuscire a convivere con il mondo e con le nostre domande non poste, ma difficilmente ci chiediamo cosa ci renda felici, cosa dia un senso al nostro esistere.
Seneca in un suo celebre aforisma invita ad “imparare per tutta la vita a vivere” promuovendo un esercizio costante su di sé.
La filosofia “esce” dai libri perché quanto scritto da innumerevoli filosofi non resti solo parole, teorie o passato, ma diventi un possibile materiale di riflessione per chi ha bisogno di sapere che non è né il primo né certo l’ultimo a porsi domande, riflettere, confrontarsi con l’assenza di risposte certe ed assolute a cui la vita ci abitua, che non è il solo a chiedersi il senso di sé, della sua vita e del mondo.

La consulenza filosofica è una disciplina di recente origine ormai diffusa in molti paesi del mondo e si rifà alla filosofia dell’antichità greco-romana e alle scuole ellenistiche.
La Consulenza filosofica si configura come un’alternativa alla psicologia e alle psicoterapie: il suo obiettivo non consiste nel curare patologie, ma aiutare a risolvere problemi esistenziali, decisionali e lavorativi attraverso il dialogo filosofico. La consulenza filosofica, assumendo Socrate e il suo dialogo maieutico come modelli di riferimento, incentra la relazione con il consultante sul dialogo e sul porre i giusti quesiti, portando alla luce i nodi concettuali ed i relativi valori sottesi al vivere quotidiano, all’esperienza della persona. Il consulente, aiutando a “fluidificare i concetti”, porta il consultante ad una nuova consapevolezza di sé, in certi casi veramente rivisitando la percezione che fino a prima possedeva. Spesso i contenuti, “le verità”, sono già abbondantemente dentro le persone, ma l’operazione importante e delicata consiste nel collaborare insieme, perché ritorni in superficie quello che siamo, in relazione a quello che pensiamo e a come agiamo. Esaminare la nostra vita ci aiuta in qualche modo a riappropiarcene dal momento che comprendiamo il nostro agire ed il nostro essere.